Il mito di Campari rivive grazie alla Mille Miglia

Cosa hanno in comune “El negher”, la 1000miglia e Graffignana?

Per chi non lo sapesse “El negher” non è un soprannome dispregiativo, ma richiama una delle particolarità di uno sport che si può ormai definire d’altri tempi e che rivive il suo fascino grazie ad alcune competizioni come la 1000Miglia. Questa caratteristica ha fatto conoscere in tutto il mondo dei motori un nostro concittadino: Giuseppe Campari.

Campari nasce a Graffignana l’8 giugno del 1892. Iniziò la sua carriera come meccanico per l’Alfa Romeo e, nel 1911, fu chiamato a lavorare come meccanico di bordo di Nino Franchini al “Concorso di Regolarità di Modena” e successivamente alla “Targa Florio”. Grazie al fatto che, dopo una giornata di prove, scendeva dalle auto che aveva testato ricoperto di polvere e sabbia da capo a piedi tanto che la pelle cambiava colore, fu soprannominato dai colleghi “El Negher”. Due anni dopo esordì come pilota nella “Parma-Poggio di Berceto” e vinse la sua prima gara proprio nello stesso circuito nel 1920. Nel 1923 entrò a far parte della squadra corse dell’Alfa Romeo. Nel 1928 e 1929 si impose alla 1000Miglia e nel 1928 e 1931 vinse il titolo di Campione Italiano. Morì tragicamente nel 1933 sulla pista dell’Autodromo di Monza.

A lui è dedicata una via del nostro paese; inoltre, bella curiosità, viene anche citato nella canzone “Nuvolari” di Lucio Dalla.

La 1000Miglia è una competizione automobilistica stradale disputata per la prima volta nel 1927, che ha contato 24 edizioni tra l’anno 1927 e il 1957. Si tratta di una gara che segue un percorso circolare e ha come punto di partenza e di arrivo la città di Brescia, più precisamente Viale Venezia. Il percorso prevede come meta intermedia la città di Roma mentre, per quanto riguarda le altre tappe, il percorso cambia di edizione in edizione, ricalcando comunque, pur con delle varianti, il percorso originale.

Il nome della gara è dato dalla distanza percorsa dai concorrenti, il quale è di circa 1600 Km, equivalenti a circa mille miglia imperiali. La partecipazione è limitata alle vetture prodotte non oltre l’anno 1957 che avevano partecipato o risultavano iscritte alla corsa originale.

La scorsa edizione è passata alla storia non solo per essere stata la novantesima, ma anche per il record degli iscritti: ben 705.

La 1000Miglia ha reso famosi in tutto il mondo marchi di auto italiani come Alfa Romeo, Lancia e Ferrari. Quest’anno la storica competizione si disputerà nei giorni 16, 17, 18 e 19 maggio. Il percorso prevede quattro tappe: la prima da Brescia a Cervia-Milano Marittima, la seconda da Cervia-Milano marittima a Roma, la terza da Roma a Parma e, infine, la quarta ed ultima tappa da Parma a Brescia. Durante quest’ultima, la corsa passerà anche dalla città di Lodi, in onore appunto del nostro Campari.

 Per maggiori info: http://www.1000miglia.it/

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