Circondati dalla droga

20 novembre 2018 – Dopo tanta pioggia inizia ad arrivare il freddo. Dai camini delle case comincia ad uscire del fumo e la mattina si può notare la prima brina nei campi. La panchina si anima più nel pomeriggio, quando un filo di sole scalda ancora l’ambiente. Si parla di politica, ma anche di meteo. Ci si sofferma sulla classifica delle città italiane in cui si vive meglio, pubblicata nei giorni scorsi, e si discute di quanto siano devastanti gli effetti dell’uomo. A proposito delle cattive abitudini da parte degli essere umani la discussione si concentra su un tema tanto pericoloso quanto straordinariamente attuale e vicino a noi graffignanini. Nelle scorse settimane sono stati pubblicati diversi articoli sui giornali locali in cui si parlava di droga e di spaccio.

Stroncata fra Sant’Angelo e Casale una fitta rete di spaccio”; “La collina diventa la terra degli spacciatori” e ancora “Blitz della polizia al terminal bus di Lodi, 22enne arrestato per spaccio”.

Questi sono solo alcuni dei titoli e la preoccupazione è parecchia, soprattutto perché coinvolge molti giovani. E per la cronaca si parla di ragazzi molto giovani, quindi all’apprensione si aggiunge la tristezza di vedere come sia sempre più facile cadere in un buco nero come quello della droga. E come se non bastasse il tutto è veramente molto vicino ai luoghi che frequentiamo tutti i giorni, quindi non si parla più di grandi città oppure di zone malfamate di alcune grandi metropoli. Il parco dietro la nostra casa, la nostra bellissima collina o l’oratorio in cui portiamo i bambini a giocare sono diventati teatro di queste tristi vicende. Fortunatamente, si legge negli articoli, carabinieri e polizia si stanno muovendo bene e hanno già ottenuto buoni risultati. Si parla di circa 50 ragazzini tra i 13 e i 18 anni di San Colombano al Lambro, Sant’Angelo Lodigiano e Casalpusterlengo, oltre al 22enne di Lodi. Le denunce e le convocazioni in caserma dei genitori dei minorenni coinvolti hanno scaldato l’ambiente e, a quanto pare, in più occasioni i genitori hanno difeso i propri figli. Dire che tutti i giovani d’oggi siano drogati o spacciatori è ovviamente sbagliato. Incolpare i pusher più esperti di aver contagiato i più piccoli e meno carismatici ci può stare, ma arrivare a difendere un figlio accusando le forze dell’ordine è un’altra cosa, a mio modesto parere. Che il tema dell’educazione sia sempre più complicato è un dato di fatto, ma sono contento di vedere che i nostri piccoli paesi siano animati anche da bravi ragazzi. Inoltre non leggere il nome di Graffignana tra questi articoli tutto sommato mi rincuora, anche se le delusione è notevole e il tema molto delicato.

Cosa ne pensi di queste cattive notizie? È sempre e solo colpa dei genitori, oppure anche nelle scuole non si fa abbastanza per contrastare questo fenomeno sempre più pericoloso? Inoltre questo argomento ne richiama un altro che ogni tanto torna nei telegiornali: la legalizzazione delle droghe, almeno di quelle leggere. Un primo passo è stato fatto e sono stati aperti i primi negozi in cui si vende cannabis leggera (per approfondire Dino si era già posto qualche interrogativo). Ma un passo di avvicinamento nei confronti della droga può davvero contrastare lo spaccio illegale? Oppure è solo un ulteriore rischio di avere sempre più dipendenti dalla droga che rovinano la propria salute prosciugando il proprio conto in banca? Il tema è importante e le risposte non sono semplici.

Grazie in anticipo per il tuo contributo!

Dino Aci

 

LA PANCHINA – In tutte le piazze c’è almeno una panchina dove le persone si siedono e parlano in libertà. Non è raro che a fianco del chiacchiericcio e del pettegolezzo si discuta anche di questioni serie: politiche, economiche e sociali. Si trae spunto sia da faccende locali sia da argomenti appresi dalla televisione o dai giornali. DINO è un frequentatore di questa panchina e, senza l’arroganza di sentirsi un opinionista e senza gli strumenti di un approfondimento giornalistico, cercherà invece con intelligente ironia ed un po’ di furbizia, quella sana tipica di noi gente di paese, di permetterci di sederci con lui su quella panchina per allargare la discussione. Dino vi aspetta...

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: