Io sono il pastore e voi le mie pecorelle

Domenica 31 marzo il Vescovo, della diocesi di Lodi, Maurizio Malvestiti si è recato a Graffignana per la visita pastorale.
Al suo arrivo è stato accolto dalle marce suonate dal Corpo Bandistico San Giovanni Bosco e ha fatto il suo ingresso in chiesa accompagnato dai chierichetti e dal nostro parroco don Luigi Gatti. La chiesa era gremita, per salutare il vescovo erano presenti l’amministrazione comunale, i rappresentanti delle associazioni graffignanine, la Corale Regina delle Vittorie e tutti i bambini della catechesi che per l’occasione hanno indossato una t-shirt verde con il nuovo logo della parrocchia.

La Santa Messa è iniziata con il ringraziamento del parroco don Luigi Gatti e il saluto a tutta la comunità da parte del Vescovo Maurizio, che ha già fatto visita alla maggior parte delle parrocchie che fanno parte della diocesi di Lodi. All’appello mancavano Graffignana e San Rocco, poi si fermerà per una pausa per riprendere il giro a settembre quando si recherà nelle varie parrocchie della città di Lodi.

Il Vangelo di domenica, il figliol prodigo che fa ritorno a casa, era stato illustrato da undici cartelloni dipinti dalla classe quinta elementare e dal gruppo catechisti. Poi è stato commentato da sua Eccellenza il Vescovo il quale ha parlato a tutta la comunità con termini semplici che nascevano dal cuore. Il messaggio che ha voluto lasciare a tutti durante la sua omelia è che solo attraverso il perdono possiamo fare ritorno a casa dal nostro Padre, e anche se difficile nel perdono troveremo la felicità. Ha invitato i nostri giovani a diffidare da chi dice che soldi e giovinezza fanno la felicità. Succede a tutti che nella vita si possa vivere un momento di confusione, debolezza e che, a causa di questo, ci si allontani da ciò che davvero conta, ma una volta compreso il motivo di tale confusione si può sempre fare ritorno a casa, proprio come il figliol prodigo. Il Vescovo ha invitato tutti ad agire quando capita di vedere una “pecorella smarrita”. Non bisogna stare a guardare qualcuno che è sull’orlo di un precipizio, ma bisogna avere la forza e il coraggio di prenderlo e tirarlo a sé. Questo concetto lo ribadirà anche nel pomeriggio durante l’incontro con i ragazzi della catechesi. Al termine dell’omelia sua Eccellenza si è scusato per aver fatto una predica un po’ lunga e rivolgendosi alla comunità in tono allegro ha detto “scusatemi se sono stato un po’ lungo, ma la prossima visita pastorale sarà tra 8/9 anni, avrete il tempo di smaltire. E mi raccomando: se qualcuno vi chiedesse come è andata voi rispondete “mi aspettavo di peggio!”.

Giunto in oratorio, dopo il pranzo, il Vescovo Maurizio è stato accolto con l’inno della giornata mondiale della gioventù di Cracovia. Durante l’incontro ha toccato diversi temi tra cui quello del pastore, infatti rivolgendosi ai ragazzi ha detto “io sono il pastore e voi lei mie pecorelle”. Prima dei saluti finali ha improvvisato una scenetta, con due bambini che riceveranno la Prima Comunione il prossimo 1° maggio, su Pietro&Paolo in quanto diventati Santi e patroni del nostro paese. Successivamente il Vescovo malvestiti ha incontrato i genitori dei ragazzi della catechesi, mentre i bambini seguiti dai catechisti erano impegnati in alcuni giochi di squadra. L’ultimo incontro della giornata è stato con il gruppo catechisti a cui il Vescovo ha dato la forza e la gioia di continuare questo percorso e ha detto “nei momenti difficili in cui vi sembrerà di perdere la pazienza, ricordate che tanti altri ci sono passati prima di voi”, è stato un incontro anche all’insegna del confronto in cui ha dato spazio ai catechisti di porgli delle domande.

Dopo essersi rifocillati e aver ripreso un po’ le forze grazie ad un fornito buffet in piedi presso il bar dell’oratorio, il Vescovo ha concluso la sua giornata ascoltando il concerto della Corale Regina delle Vittorie accompagnato dagli Ambro’s Brothers, dal titolo “Verso la luce”. La visita pastorale non è ancora terminata in quanto il Vescovo tornerà in settimana per incontrare ancora diverse realtà del nostro paese.
Tante sono state le persone che si sono impegnate per l’organizzazione di questo evento per cui è doveroso dire un forte grazie a tutti.

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