Graffignana: una sola lista e un solo candidato Sindaco

30 Aprile 2019 – Belle giornate di primavera, giornate limpide dove il sole viene spesso coperto da nubi bianche che con il cielo azzurrissimo ed il contrasto con i verdi intensi della nostra campagna creano figure magiche che assomigliano a quadri impressionisti. La panchina gode di questo clima ed è magnifico sedersi a chiacchierare e discutere degli argomenti più caldi. Il tema primario sono le elezioni comunali, visto che lo scorso sabato sono scaduti i termini per la presentazione delle liste e dopo settimane di chiacchiere e rumors che si inseguivano su liste di vario genere solo il gruppo di “Obiettivo Graffignana” ha presentato la propria candidatura, con Margherita Muzzi proposta come Sindaco.

Per la prima volta, a mia memoria, a Graffignana avremo una sola lista da votare. Come sicuramente sapete, alcuni nomi che animano questa proposta elettorale sono importanti contributori di questo sito e per questo mi rendo conto di camminare sulle uova, ma alcune riflessioni non possono non essere fatte. In prima battuta mi chiedo come mai si è arrivati ad una sola lista. Il progetto di “Obiettivo Graffignana” è intrigante, ma certo non l’unico schema possibile anzi. Più volte in questa rubrica ci siamo concentrati sulle lotte furibonde sui temi di politica nazionale e allora perché questi modelli alternativi non riescono a scaldare il cuore alla politica amministrativa locale? C’è forse un disimpegno delle persone da questo tipo d’impegno?

Municipio di Graffignana

In realtà, però, questa affermazione contrasta con il fatto che questo unico progetto che si è concretizzato presenti dieci persone che non hanno un passato di politica attiva e allora perché? È un effetto collaterale dell’elezione diretta del Sindaco che ha personalizzato eccessivamente le elezioni locali o forse per l’esatto contrario ovvero la mancanza di leadership nei riferimenti partitici locali? La mia sensazione è che questa situazione sia solo di passaggio, in futuro sono certo che i partiti riprenderanno il loro spazio. Però sono anche convinto che questo momento prenderà forma in altre condizioni che si concretizzeranno se questo periodo, a dispetto di una lista unica, diventi plurale e non transiti da un commissariamento che sarebbe soltanto la fine di un percorso di comunità. Tu cosa ne pensi?

Grazie del tuo contributo
Dino Aci

LA PANCHINA – In tutte le piazze c’è almeno una panchina dove le persone si siedono e parlano in libertà. Non è raro che a fianco del chiacchiericcio e del pettegolezzo si discuta anche di questioni serie: politiche, economiche e sociali. Si trae spunto sia da faccende locali sia da argomenti appresi dalla televisione o dai giornali. DINO è un frequentatore di questa panchina e, senza l’arroganza di sentirsi un opinionista e senza gli strumenti di un approfondimento giornalistico, cercherà invece con intelligente ironia ed un po’ di furbizia, quella sana tipica di noi gente di paese, di permetterci di sederci con lui su quella panchina per allargare la discussione. Dino vi aspetta... 

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