Bimba scomparsa. Un’occasione ghiotta per la campagna elettorale

14 maggio 2019 – Sole caldo e temporali. Tanto vento e anche alcuni danni qui nel basso lodigiano. Un maggio freddo e un’estate in arrivo che sta chiedendo il conto in anticipo. Insomma azzeccare le previsioni è piuttosto complicato, ma la panchina è a pieno regime. La discussione è prettamente politica dato che tra meno di 15 giorni si andrà alle urne per le europee e, qui a Graffignana, anche per le comunali. Si parla soprattutto del quorum necessario per l’unica lista in campo. In realtà si stanno facendo spazio un po’ di notizie che fanno chiarezza ai cittadini, sottolineando che i quorum da raggiungere sono ben due. Questo lo ritengo giusto in quanto è corretto che tutti siano informati e che gli elementi per prendere una decisione siano completi. Oltre a questi discorsi si fa strada un’altra notizia, la scomparsa della bimba di San Colombano al Lambro.

Qualche settimana fa, nella vicina terra milanese, una bambina del tanto discusso centro profughi “Rocca Barra” si è allontana in compagnia della zia per andare ad una cerimonia, ma non ha più fatto rientro a casa. Dopo le prime segnalazioni è partita l’indagine per sottrazione di minore. La piccola della Sierra Leone era arrivata ad ottobre 2016, senza i genitori che erano morti durante il duro viaggio nel Mediterraneo, quindi il giudice l’aveva affidata alla tutela del vicesindaco banino. La bambina era ben integrata, aveva tanti amici a scuola e la comunità è rimasta scossa da questa vicenda. Era seguita dalla zia 23enne, la stessa che, a quanto pare, l’ha portata chissà dove. Questa vicenda ha dato il via a numerose polemiche. Gli attacchi diretti all’amministrazione non sono mancati, come la difesa dei diretti interessati. Il fatto di essere in piena campagna elettorale non è, ovviamente, secondario. Mi chiedo quale sia il limite. Vale tutto in campagna elettorale pur di strappare un consenso? Una triste storia come questa può essere strumentalizzata?
Di una bambina devastata da anni di guerra e miseria, senza genitori e che finalmente era riuscita a trovare un po’ di serenità sono rimasti solo un fascicolo e una manciata di polemiche.
Attendo con piacere il tuo parere

Grazie
Dino Aci

LA PANCHINA – In tutte le piazze c’è almeno una panchina dove le persone si siedono e parlano in libertà. Non è raro che a fianco del chiacchiericcio e del pettegolezzo si discuta anche di questioni serie: politiche, economiche e sociali. Si trae spunto sia da faccende locali sia da argomenti appresi dalla televisione o dai giornali. DINO è un frequentatore di questa panchina e, senza l’arroganza di sentirsi un opinionista e senza gli strumenti di un approfondimento giornalistico, cercherà invece con intelligente ironia ed un po’ di furbizia, quella sana tipica di noi gente di paese, di permetterci di sederci con lui su quella panchina per allargare la discussione. Dino vi aspetta... 

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