Tennis sempre più diffuso. Punto esclamativo con gli Internazionali d’Italia

Che il tennis fosse uno sport in costante e importante crescita lo si era capito dai numeri cresciuti esponenzialmente da qualche anno a questa parte. Per dare un’idea di quanto sia uno sport ormai affermato possiamo tornare indietro di un paio d’anni, in quel 2017 in cui ci fu il sorpasso ufficiale ai danni della pallavolo e divenne il secondo sport più praticato in Italia. 372.964 tennisti tesserati, ben 40.000 in più rispetto ai pallavolisti e dietro solo agli irraggiungibili 1.056.824 del calcio (fonte CONI ndr). E pensare che l’anno prima, il 2016, aveva registrato il sorpasso alla pallacanestro! Numeri non banali che testimoniano il grande lavoro della federazione e delle oltre 3.000 realtà affiliate.
A fare da sfondo a queste bellissime notizie per gli appassionati ci sono anche i recenti successi italiani cavalcati dalla cronaca. Quello personale di Fabio Fognini, attuale numero 11 della classifica mondiale ATP, che dopo decenni è riuscito a far suonare l’inno di Mameli al termine di uno dei tornei più importanti del mondo. Lo scorso aprile, infatti, il 31enne di Arma di Taggia ha vinto il master 1000 di Montecarlo, guadagnando il titolo dopo una finale inaspettata e povera di grandi giocate, ma raggiunta dopo aver battuto Zverev (numero 5 del mondo) e Rafa Nadal, indiscusso re delle terra rossa capace di vincere ben 11 edizioni del torneo del principato. A seguire il successo di questo ragazzo è arrivata la conferma del grande evento degli Internazionali BNL d’Italia, un torneo importante quanto quello vinto dal giovane ligure. 224.360 spettatori paganti, circa 20.000 in più rispetto a quelli dello scorso anno, con un incasso pari a 13.257.949 euro (nel 2018 furono incassati 11.628.979 euro) per la gioia di organizzatori e sponsor. Anche il meteo è riuscito a far parlare di sé, alternando giorni di pioggia e freddo rispetto agli standard di stagione, ma non è riuscito a fermare gli appassionati pronti a godersi le partite dei migliori giocatori del mondo. Federer, Djokovic, Nadal, praticamente tutti i più forti non hanno voluto mancare a Roma. La finale, per la cronaca, ha messo di fronte il primo e il secondo giocatore della classifica mondiale, il massimo che si possa chiedere. Dopo 2 ore e 30 minuti di spettacolo puro, lo spagnolo Nadal ha avuto la meglio sul numero 1 serbo Djokovic, aggiudicandosi per la nona volta il torneo romano. Ogni anno è una vetrina internazionale che permette agli amanti di godersi un impianto incantevole in una città meravigliosa. In quale altro luogo è possibile giocare in un campo che, come un antico teatro, metta in mostra delle statue? Oltre al foro italico, forse solo nei videogiochi!

Nel nostro territorio il movimento è importante, in linea con le altre regioni e province italiane, mentre a livello comunale, Graffignana, avrebbe anche una struttura in grado di garantire un buon servizio. Purtroppo sappiamo in che condizioni si trova il centro sportivo comunale Spadazze, e diverse volte Vite in Piazza ha cercato di trovare discussioni costruttive per provare a trovare l’uscita del tunnel in cui siamo entrati da qualche mese. Non si vuole ritornare sulla vicenda e nemmeno provare ulteriormente a trovare un colpevole. Resta semplicemente un auspicio, da cittadino amante dello sport e della terra rossa, che in futuro, nel nostro paese, si potrà ancora godere della tranquillità di vivere un’ora su un campo da tennis. L’opportunità, visti i numeri di questo articolo, è ghiotta ed è un peccato rinunciare.

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