Storie sfuse e il rispetto per l’ambiente

La plastica è un materiale composto da vari polimeri molto diffuso in differenti settori. Vi sono diversi tipi di materie plastiche. Quelle che maggiormente si trovano sul mercato sono il polietilene, usato nella produzione di bottiglie, giocattoli e sacchetti e il polipropilene, impiegato per i contenitori alimentari o i flaconi di detersivi. I rifiuti plastici inquinano gran parte degli ambienti naturali. Alcuni studi stimano che negli oceani ci siano fino a 150 milioni tonnellate di plastica e che se l’andamento della produzione proseguirà nella maniera attuale, la plastica potrebbe raggiungere i 34 miliardi di tonnellate nel 2050. [fonte WWF a questo link]

È un problema davvero importante e sono moltissime le aziende e le istituzioni che stanno iniziando a mettere in pratica azioni concrete per affrontare la situazione.un problema davvero importante e a questo proposito nell’ottobre dello scorso anno il ministero dell’Ambiente è diventato Plastic Free prevedendo una serie di misure per la lotta alla plastica: niente più bottigliette di acqua minerale nei distributori, ma erogatori di acqua fredda o frizzante, bicchierini di carta per il caffè, borracce in alluminio ai dipendenti per bere l’acqua alla scrivania.

Le iniziative plastic free si stanno moltiplicando e in internet, sui vari social e blog dedicati all’argomento, si possono trovare un sacco di consigli utili per diventare environmental friendly. Oggi, però, voglio parlarvi di un’iniziativa in particolare, a cui hanno dato vita quattro ragazze che nutrono un profondo rispetto e amore per il mondo che le circonda.
Curiosando su uno dei social più utilizzati del momento, Instagram, mi sono imbattuta in una pagina dal nome storie_sfuse.

La mia attenzione è stata catturata dalla grafica accattivante e così ho deciso di diventare follower, ma non è stato sufficiente! La mia curiosità aumentava ad ogni post e per questo ho deciso di contattare le autrici e di chiedere loro qualche informazione in più.

Come vi chiamate e cosa fate nella vita?

Siamo Marica, Anna, Anna (di nuovo) e Milena. Tre di noi sono designer laureate al Politecnico di Milano, la quarta invece è una logopedista. Abbiamo percorsi e background differenti, ma ci accomuna l’interesse e l’attenzione verso uno stile di vita sostenibile.

Le autrici di Storie Sfuse
Le autrici di Storie Sfuse

Da dove nasce la vostra idea di storie_sfuse?

Storie sfuse nasce per condividere con altre persone ciò che ognuna di noi, con modi e tempi diversi, ha imparato sul tema della sostenibilità ambientale. Qualche mese fa ci siamo rese conto di avere questo interesse comune: sempre più spesso ci raccontavamo i nostri esperimenti e i tentativi di limitare il nostro consumo di plastica usa e getta e così abbiamo deciso di dare vita a Storie Sfuse. Ciò che ci spinge e ci motiva è la preoccupazione rispetto al problema dell’inquinamento da plastica usa e getta, ma anche la convinzione che ognuno di noi può contribuire a cambiare la situazione.

Raccontateci un po’ questa vostra attività e quale messaggio volete dare con questo progetto?

Sul profilo Instagram di storie sfuse condividiamo consigli semplici e pratici per ridurre il consumo di plastica usa e getta nella vita quotidiana, ma anche articoli informativi e di ispirazione per creare consapevolezza, ricette di autoproduzione,

Detersivo per lavastoviglie homemade
Detersivo per lavastoviglie homemade

brand da conoscere, documentari interessanti e profili da seguire per rimanere sempre aggiornati su questi temi. Vogliamo che Storie Sfuse non sia solo una pagina Instagram, ma un luogo per la condivisione e lo scambio di buone pratiche, un mezzo per mantenere viva la conversazione su questi argomenti.

Con il nostro lavoro vogliamo motivare le persone a ridurre il proprio consumo di plastica usa e getta nel quotidiano, attraverso gesti semplici. In questo momento di grande necessità da un punto di vista ambientale, è importante dimostrare alle persone che non è difficile fare la propria parte e che anche i piccoli passi possono dare grandi risultati velocemente.

Quanto tempo dedicate a storie_sfuse?

Parecchio! Il lavoro che c’è dietro è davvero tanto perché ci occupiamo di tutto: dalla ricerca alla sperimentazione dei prodotti, dalla scrittura dei post alla creazione dei contenuti. Fortunatamente siamo in quattro, ci dividiamo il lavoro e ognuna contribuisce, così da essere efficienti. Lavorare a questo progetto ci appassiona e ci dà grande soddisfazione, quindi lo facciamo volentieri.

Chi cura la grafica della vostra pagina? È fatta davvero molto bene, complimenti!

Sempre noi! Come dicevamo, curiamo proprio tutto della nostra pagina e l’impostazione grafica è uno degli aspetti su cui abbiamo lavorato di più nella fase di progettazione del profilo. In particolare, è Anna – la nostra Service and Communication Designer – che ha sviluppato l’impostazione grafica di Storie Sfuse. Abbiamo sviluppato format specifici per ciascuna tipologia di post – prodotti, citazioni e ricette – e periodicamente allestiamo dei photoshoot per avere sempre nuove immagini da condividere.

Dalle vostre instastory ho visto che proponete un sacco di prodotti alternativi plastic free, come avete fatto a scoprirli?

Sicuramente Instagram in questo ha giocato un ruolo fondamentale, molti prodotti li abbiamo scoperti grazie a profili (italiani e internazionali) che trattano questi temi! Poi facciamo tanta ricerca, sui siti e blog del settore, cerchiamo di informarci il più possibile riguardo ai prodotti che proviamo noi stesse e che poi promuoviamo sulla nostra pagina.

Voi provate tutti i prodotti, c’è qualcosa in particolare che volete consigliarci?

Un consiglio generale che ci sentiamo di dare a chi vuole provare a condurre una vita plastic free è di iniziare prendendo consapevolezza di ciò che si consuma. Quali prodotti in plastica compriamo? Quali potremmo evitare o sostituire? Diminuire la quantità di prodotti che si utilizzano è un buon modo per iniziare a ridurre il proprio consumo di plastica. Dopodiché si possono iniziare a sostituire alcuni prodotti, per muovere i primi passi verso questo stile di vita.
I primi consigli che ci sentiamo di dare sono questi:

  • Munirsi di una borraccia, per sostituire le bottigliette di plastica quando si è fuori casa,e di bottiglie di vetro per evitare quelle di plastica in casa;
  • Comprare frutta, verdura e in generale cibo sfuso, cercando alternative alle vaschette e ai packaging in plastica che ricoprono la maggior parte del cibo che compriamo;
  • Passare ai detergenti solidi: saponetta al posto del bagnoschiuma e shampoo solido al posto di quello nel flacone usa e getta;
  • Portare con sé una borsa di tela riutilizzabile, rifiutando quelle in plastica o comunque quelle monouso che ci vengono offerte nei negozi;
  • Comprare i detersivi sfusi, andando a riempire nuovamente le confezioni di quelli precedenti, senza produrne di nuovi.
sapone corpo
Sapone corpo

Già mettendo in pratica questi piccoli accorgimenti si può eliminare un’enorme quantità di plastica dalle nostre vite!

Ci sono tanti pareri discordanti riguardo al movimento a cui ha dato vita Greta Thunberg, voi cosa ne pensate?

Al di là della figura di Greta, e di tutte le critiche o gli apprezzamenti che le vengono rivolti, noi preferiamo concentrarci sugli aspetti positivi del movimento da lei creato. Non si può negare, infatti, che lei sia stata capace di smuovere coscienze in tutto il mondo e incoraggiare le persone a prendere una posizione rispetto a questi temi. È anche grazie a lei se l’attenzione mediatica riguardo i fenomeni di cambiamento climatico e inquinamento è cresciuta tantissimo. Ci ha insegnato, riprendendo una sua citazione, che “non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”. D’altra parte sensibilizzare, creare consapevolezza e incoraggiare le persone ad attivarsi è quello che anche noi di Storie Sfuse, in piccolo, cerchiamo di fare con il nostro progetto.

Volete fare un appello ai giovani che ancora non seguono la vostra pagina?

Più che a chi non conosce ancora la nostra pagina, vorremmo fare un appello a tutti coloro che ancora credono che l’inquinamento prodotto dalla plastica (e non solo) sia un fenomeno molto lontano da loro, che non li riguarda direttamente e, soprattutto, su cui non possono intervenire. Non è così: l’inquinamento da plastica colpisce tutti e di conseguenza tutti possiamo contribuire a ridurlo, ed è proprio questo che noi vogliamo dimostrare con Storie Sfuse! Per questo invitiamo chi non ci conosce a fare un giro sulla nostra pagina Instagram, mettere in pratica almeno uno dei nostri consigli e rendersi conto così dell’impatto che ognuno, come singolo, può avere.

Nel ringraziare ancora una volta Marica, Anna, Anna e Milena per la loro disponibilità, vi invito a consultare la loro pagina a questo link.

Un piccolo gesto può cambiare il mondo!

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